Mykonos
Mulini a vento, vicoli bianchi e cupole blu: l'isola più cosmopolita delle Cicladi, dove la spiaggia diventa festa al tramonto.
I cinque mulini a vento allineati sulla collina sopra la Chora sono la cartolina di Mykonos, ma la vera scoperta comincia quando ci si infila nei vicoli imbiancati a calce sotto di essi: un labirinto di case cubiche, bouganville e chiesette dalla cupola blu in cui ci si perde volentieri. È l'isola più cosmopolita delle Cicladi, dove il bianco abbagliante del giorno lascia spazio, di notte, a una delle scene più scatenate del Mediterraneo.
Cosa vedere
La Chora, il capoluogo, è il villaggio cicladico per antonomasia e merita almeno una giornata. Tra i vicoli si arriva alla Piccola Venezia, la fila di case di pescatori con i balconi colorati a pelo d'acqua, perfetta per l'aperitivo al tramonto, e al kastro, la parte più antica arroccata sopra il mare.
Qui ha sede il Museo del Folclore, dove a lungo è stato esposto il pellicano imbalsamato Pétros, storica mascotte dell'isola. Sul lungomare, in un palazzo neoclassico, il Museo Archeologico raccoglie reperti dalla vicina isola sacra di Delo, escursione in barca da non perdere.
Le spiagge
Il cuore balneare è a sud. Platys Gialos, a circa tre km dalla Chora, è una lunga distesa di sabbia dorata, ben attrezzata e ideale per le famiglie, da cui partono le barche-navetta per le altre baie. Poco oltre si susseguono le spiagge più libere e famose per la festa: Paradise e Super Paradise, con beach club e musica fino a sera, e le più appartate Paranga e Agia Anna.
Chi cerca calma vada a nord: Panormos e Agios Sostis sono più selvagge e amate dai windsurfer.
Quando andare
Mykonos dà il massimo da giugno a settembre, quando la vita notturna è al culmine. Per goderne spiagge e vicoli senza la ressa e i prezzi di alta stagione, scegliete maggio o l'inizio dell'autunno. Vale una sosta anche l'entroterra: ad Ano Mera, a 7 km dalla Chora, il monastero di Panagia Tourliani del XVI secolo custodisce un'elaborata torre in marmo di Tinos, icone e ricami.