Lefkada
L'isola ionia che si raggiunge in auto, con scogliere bianche a picco su acque turchesi.
Lefkada è l'isola ionia che non ha bisogno di traghetto: un ponte mobile la unisce alla terraferma sopra uno stretto canale, già scavato in epoca corinzia per far passare le navi. Si arriva in auto, si supera la laguna e all'improvviso si entra in un mondo di scogliere bianche, paesi di montagna e calette dal blu impossibile.
La città di Lefkada
Il capoluogo porta lo stesso nome dell'isola. Sconvolto più volte dai terremoti — l'ultimo grave nel 1948 —, oggi conserva vicoli stretti, case colorate dalle facciate in lamiera e i resti della fortezza trecentesca di Santa Mavra, all'imbocco del canale.
La via principale, Odos Dörpfeld, ricorda l'archeologo tedesco Wilhelm Dörpfeld, che riportò alla luce buona parte della storia dell'isola; alcuni suoi reperti sono al Museo Archeologico cittadino. Vale una sosta anche il piccolo Museo d'Arte Popolare, con costumi, modellini degli scavi e foto della città prima del sisma. Dal porto partono i traghetti per Itaca, Cefalonia e la vicinissima Meganisi.
Le spiagge
Le più belle stanno tutte sulla costa occidentale, sotto pareti di roccia bianca. Porto Katsiki, con la sua scogliera a strapiombo e la sabbia dorata, è l'immagine-simbolo dell'isola — affollata in alta stagione. Poco più a nord, Egremni si raggiunge scendendo una lunga scalinata. Agios Nikitas è invece un borgo di pescatori diventato il ritrovo di chi cerca natura e atmosfera rilassata.
Le baie meridionali, ventose e regolari, hanno fatto di Lefkada una meta amata da windsurfisti e kitesurfisti. Chi preferisce l'acqua calma trova riparo lungo la costa orientale, tra Nidri e i suoi piccoli isolotti.
Quando andare
Da maggio a settembre per il mare e le spiagge; luglio e agosto sono i mesi più caldi e affollati. Tarda primavera e inizio autunno regalano colline verdi, meno traffico e prezzi più contenuti.