Vravrona
Il santuario di Artemide a mezz'ora da Atene, dove bambine danzavano da orse
In una valle umida affacciata sull'Egeo, a poco più di mezz'ora da Atene, bambine di sette anni vestite di tuniche color zafferano danzavano travestite da orse. Vravrona — l'antica Brauron — era il santuario di Artemide, e questo rito sopravvive nelle pietre: fondamenta di templi, una sorgente sacra e una cappella bizantina che veglia dall'alto della collina.
La leggenda di Ifigenia
Il luogo nasce da un mito. Nell'Ifigenia in Tauride di Euripide, la figlia di Agamennone sfugge al sacrificio voluto dal padre e fugge in Tauride, l'odierna Crimea. Tornata a Brauron con il simulacro sacro di Artemide, fonda qui il santuario; accanto al tempio si trova ancora la cosiddetta "Tomba di Ifigenia".
Ad Artemide — figlia di Zeus, gemella di Apollo, la Diana dei Romani — erano dedicate le Brauronie, celebrazioni quadriennali con riti misterici. A officiare erano le arktoi, giovani sacerdotesse consacrate alla dea fin dall'infanzia: come per i misteri di Eleusi, di ciò che accadeva sappiamo pochissimo.
Cosa vedere
Gli scavi (1946–1963) hanno riportato alla luce un tempio del V secolo a.C. Dalle rovine di una basilica paleocristiana si arriva alla fontana sacra, alimentata da un corso d'acqua un tempo attraversato da un ponte coevo, di cui resta il lastricato. Sotto la cappella di San Giorgio (XV sec.) affiorano le fondamenta del tempio di Artemide.
Il pezzo forte è la stoà accanto al tempio: alcune iscrizioni la chiamano "Partenone degli Orsi". Nelle vicinanze, uno degli edifici in pietra più antichi del mondo e un piccolo museo, con vasi geometrici e un bel bassorilievo votivo che raffigura Zeus seduto, Leto, Apollo e Artemide.
Da sapere
Vravrona è una gita facile da Atene, ideale da abbinare alla costa: la baia sabbiosa è a due passi. Il sito è piccolo e tranquillo, lontano dalla folla dell'Attica più battuta — meglio le ore fresche del mattino, quando la valle è ancora silenziosa.