Grecia Turismo

Monte Imetto

La montagna che si tinge di malva sopra Atene, tra miele e marmo

Al tramonto la montagna che chiude Atene a est si tinge di malva: è l'Imetto, lo stesso che, secondo il mito, allevò Zeus bambino con il suo miele. Una catena di pinete, monasteri e cave di marmo a un passo dal centro, dove la città cede il posto alla macchia mediterranea.

Panorama e natura

I 1.026 metri della cima sono zona militare e restano off-limits, ma non serve arrivare in vetta. Dai versanti, con tempo sereno, lo sguardo abbraccia Atene e il Golfo Saronico fino al Peloponneso da un lato; dall'altro la Mesogea, la costa orientale dell'Attica e l'Eubea.

La strada dell'Imetto sale tra i pini fino al monastero di Asteriou, dell'XI secolo, dove il bosco lascia spazio alla macchia profumata. È la parte più piacevole della gita: a piedi, lontano dal traffico della capitale.

Miele, marmo e vino

L'Imetto vive ancora delle sue tre antiche specialità. Il miele, prima di tutto: già nell'Antichità era considerato il migliore del mondo, dono di Zeus alle api che lo nutrirono. Poi il marmo grigio azzurro, tuttora estratto dalle cave della valle di San Giorgio, vicino a Kessariani. E infine il vino bianco, prodotto sui vigneti del versante orientale.

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