Galleria Nazionale
Una sala tutta per El Greco e sorprese firmate Caravaggio e Rembrandt
Una sala intera dedicata a El Greco, il cretese che conquistò Toledo: è questo il cuore della Galleria Nazionale di Atene, la pinacoteca più importante della Grecia. Accanto a lui, vedute di mare e di isole, ritratti ottocenteschi e qualche sorpresa firmata Caravaggio o Rembrandt, tutto in un edificio luminoso e moderno sull'elegante Vasilissis Sofias, a due passi dall'Hilton.
Cosa vedere
Il nome da cercare è El Greco, a cui è riservata una sala propria. Accanto alla pittura greca, la collezione custodisce dipinti di Caravaggio, Rembrandt, Bruegel, Dürer e Picasso: pochi, ma di peso, perché la Grecia ha sempre puntato più sui suoi artisti che sui maestri stranieri.
Tra i greci spicca Nikos Hatzikiriakos-Ghikas, uno dei pittori più celebri del Novecento ellenico. Il giardino esterno fa da cornice a sculture e vasi.
La pittura greca
Il primo piano racconta due secoli di pittura nazionale. Le pitture dell'Eptaneso, dalle Isole Ionie del Settecento, aprono il percorso; seguono i nomi della cosiddetta scuola di Monaco dell'Ottocento — Gysis, Iakovidis, Lytras, Volanakis — con paesaggi e marine che restituiscono in modo sorprendente la luce e l'atmosfera del mare greco. Al secondo piano si arriva al Novecento, con un nucleo importante dedicato agli anni Trenta.
Da sapere
La galleria nacque nel 1878 come piccola raccolta di un centinaio di opere all'Università di Atene. Nel 1896 il collezionista Alexandros Soutzos lasciò allo Stato la sua collezione perché sorgesse un museo d'arte: la pinacoteca che porta il suo nome aprì nel 1900. Si trova all'incrocio tra Vasilissis Sofias e Vasileos Konstantinou, facilmente raggiungibile a piedi dal centro.