Agorà antica
Dove nacque la democrazia: tra colonne, ulivi e il tempio meglio conservato della Grecia.
Qui, in questo spiazzo di pietra e ulivi ai piedi dell'Acropoli, Socrate interrogava i passanti e i cittadini si riunivano per votare: l'Agorà era la piazza dove Atene viveva la sua politica, i suoi affari e le sue chiacchiere. Oggi è un parco archeologico tranquillo, molto meno affollato della rocca sacra, attraversato dall'antica via delle Grandi Panatenee.
Cosa vedere
Il pezzo forte è il Tempio di Efesto (Hephaisteion), detto anche Theseion: nascosto tra gli alberi su una piccola altura, è il tempio dorico meglio conservato di tutta la Grecia, una specie di Partenone in miniatura ancora con il tetto.
Di fronte si allunga la Stoà di Attalo, il lungo portico a due piani ricostruito negli anni Cinquanta, che oggi ospita il museo del sito. Tra le rovine sparse cerca la Tholos, l'edificio circolare dove si riunivano le autorità e si custodivano i campioni ufficiali di pesi e misure, e il portico dei Giganti, con le grandi statue recuperate dall'Odeon di Agrippa.
Un po' di storia
Nata come cimitero, la zona diventò mercato nel VI secolo a.C. e poco a poco il fulcro della vita cittadina, circondata da edifici amministrativi, templi e portici. I Romani la arricchirono di nuove costruzioni, finché nel 267 d.C. l'invasione dei barbari la rase al suolo. Restò in rovina e coperta di case fino agli scavi sistematici avviati negli anni Trenta del Novecento, che la riportarono alla luce.
Da sapere
L'ingresso si trova a nord dell'Acropoli, a pochi passi dal quartiere di Monastiraki. Vale la pena abbinare la visita all'Acropoli e portare cappello e acqua: l'area è ampia, aperta e con poca ombra.