Sifnos
Borghi candidi, sentieri lastricati e la patria greca della ceramica
Sifnos si annuncia con il profumo del forno e il rumore del tornio: qui la ceramica si lavora da millenni e la cucina è una piccola religione. Lontana dalla ressa di Mykonos, è un'isola delle Cicladi occidentali fatta di borghi candidi, sentieri lastricati e terrazzamenti punteggiati di colombaie veneziane e antiche torri.
Cosa vedere
Si sbarca a Kamares, il porto, raccolto attorno a una baia con caffè, taverne e botteghe di vasai. Da qui si sale ad Apollonia, la capitale: un dedalo di vicoli bianchi che prende nome dall'antico tempio di Apollo, oggi inglobato nella chiesa di Panagia Ouranofora. Vicino alla piazza centrale vale una sosta il Museo del Folclore, con ceramiche e oggetti d'artigianato locale.
Il borgo più scenografico è Kastro, sulla costa orientale: arroccato a picco sul mare, conserva l'impianto medievale di vicoli e case-mura. Poco distante c'è Artemonas, il secondo centro dell'isola, con le dimore signorili che ricordano il periodo veneziano.
Le spiagge e i sentieri
La costa alterna calette tranquille e spiagge organizzate. Sifnos dà però il meglio a chi cammina: gli antichi sentieri lastricati collegano i villaggi alle chiesette di campagna e alle baie, attraversando un paesaggio di muretti a secco e ulivi.
L'isola è ricca di tracce del passato: restano i resti di un santuario dedicato ad Apollo, e la tradizione lega Sifnos alle sue miniere, in seguito inghiottite dal mare.
Da sapere
Apollonia concentra la maggior parte di hotel e taverne, dove provare pesce e i piatti tipici cotti nei recipienti di terracotta che hanno reso celebre l'isola. È una meta vivace in piena estate, ma resta a misura d'uomo: l'ideale per chi cerca tradizione gastronomica, ceramica e mare senza eccessi.