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Samos

Patria di Pitagora: pinete fino al mare e il tunnel scavato a mano 2.500 anni fa

A poche miglia dalla costa turca, Samos è una delle isole più verdi dell'Egeo: pinete che scendono fino al mare, valli di vigneti che danno il celebre moscato dolce, e nel cuore della montagna un tunnel scavato a mano 2.500 anni fa che resta uno dei capolavori dell'ingegneria antica. Patria di Pitagora, qui storia e natura si toccano a ogni curva di strada.

Cosa vedere

Il capoluogo Vathy (chiamato anche Samos) si stende attorno a una lunga baia, con casette bianche sparse tra il verde delle colline. In alto resiste Ano Vathy, il nucleo seicentesco di viuzze acciottolate; in basso si anima il porto con il suo bazar. Tappa d'obbligo è il Museo Archeologico, che custodisce i ritrovamenti del santuario di Hera, tra cui un kouros monumentale.

Nel sud dell'isola, Pitagoria porta il nome del matematico nato qui intorno al 580 a.C. Tra i resti antichi spiccano alcuni bagni romani e soprattutto la galleria di Eupalino: un acquedotto sotterraneo lungo quasi un chilometro, scavato nel VI secolo a.C. partendo dai due lati opposti della montagna. Poco fuori sorgeva l'Heraion, il grande santuario dedicato a Hera.

Le spiagge

Oltre il porto di Vathy si aprono spiagge attrezzate, ideali per chi cerca nuoto e sport acquatici. L'isola alterna calette di ciottoli tra le pinete a baie più ampie e sabbiose, molte raggiungibili lungo la costa meridionale, vicino a Pitagoria.

Da sapere

Samos è una meta estiva molto frequentata: in alta stagione gli alberghi migliori vengono prenotati con largo anticipo, spesso in blocco dalle agenzie. Conviene quindi muoversi per tempo. Per organizzare l'arrivo e gli spostamenti tra le isole, vedi traghetti e island hopping.

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