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Rafina

Il porto degli ateniesi: traghetti per le Cicladi a portata di mano, pescato del giorno in tavola e una baia che guarda Maratona.

Rafina

Il secondo porto di Atene non vive di monumenti, ma di partenze. A Rafina i pescherecci scaricano all'alba, le taverne friggono il pescato a pochi metri dalla banchina e i traghetti veloci salpano verso Tinos, Andros, Mykonos e l'Eubea. Per chi punta alle Cicladi orientali o atterra all'aeroporto poco distante, è spesso l'imbarco più comodo: meno caotico del Pireo e a una manciata di chilometri dalla pista.

Mangiare sul porto

Il vero motivo per fermarsi è la tavola. Lungo la mezzaluna del porto si allineano pescherie e taverne dove ordinare il pesce appena pescato — grigliato, fritto o in zuppa — guardando le navi manovrare. È un classico degli ateniesi nel fine settimana, con prezzi più onesti di quelli delle isole e un'atmosfera schietta e marinara.

Spiagge e dintorni

Rafina ha le sue spiagge attrezzate, comode per un tuffo tra un traghetto e l'altro, ma il litorale più bello è poco a nord. A Mati l'andirivieni del porto sparisce e dai pendii alle spalle del paese si apre la vista sulla Baia di Maratona. Seguendo la litoranea, oltre Nea Makri, in pochi chilometri si arriva a Maratona, dove nel 490 a.C. si combatté la battaglia che ha dato il nome alla corsa.

Come arrivare

Dal centro di Atene il bus impiega circa 40 minuti. La posizione vicino all'aeroporto rende Rafina pratica per chi vuole saltare la città e imbarcarsi subito verso le isole. Vale come tappa di passaggio più che come meta in sé: una sosta a tavola, un bagno, e via per il mare.

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