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Biblioteca di Adriano

Colonne corinzie, giardino e piscina: la biblioteca dell'imperatore filelleno

Una fila di colonne corinzie in marmo chiaro segna ancora oggi l'ingresso a quello che fu il più grande edificio dell'Atene romana. La Biblioteca di Adriano non era solo un deposito di rotoli: era un'isola di quiete e cultura, con giardino e piscina, voluta nel 132 d.C. dall'imperatore filelleno per la sua collezione di libri e documenti.

Cosa vedere

Il complesso è un grande recinto rettangolare murato, con l'accesso sul lato ovest. Le pareti furono erette in marmo pentelico, mentre le colonne corinzie davanti all'ingresso sono in marmo di Karystos.

Oltre alle sale che custodivano i libri, c'erano una piscina e un ampio giardino circondato da mura e da oltre cento colonne. Dei resti riportati alla luce, il più suggestivo è il Muro Orientale: cercane le nicchie scavate nella pietra, dove un tempo erano riposti i rotoli di pergamena.

Da sapere

Buona parte della biblioteca tornò alla luce solo dopo l'incendio del bazar di Atene del 1885, che liberò l'area dalle costruzioni più recenti. Oggi il sito è visitabile e si trova a pochi passi dall'Agorà romana: facile abbinare le due tappe in un'unica passeggiata nel centro storico di Atene.

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