Andros
Sentieri di montagna, colombaie veneziane e spiagge tranquille: la Cicladi verde che il turismo di massa ha dimenticato.
Dimentica le isole bianche e riarse delle Cicladi da cartolina: Andros corre lungo torrenti, valli verdi e sorgenti, e ovunque spuntano le colombaie bianche lasciate dai veneziani, decorate come merletti di pietra. È un'isola da camminare tanto quanto da nuotare, e la sua Chora — il capoluogo affacciato sul mare, con le dimore degli armatori e i musei — resta lontana dalla folla di Mykonos o Santorini.
Le spiagge
La costa di Andros alterna calette e ampi arenili, quasi sempre con spazio per stendere il telo. Batsi è la più vivace, attrezzata e adatta alle famiglie; chi cerca acqua trasparente e poca gente punta a Zorkos, a nord, o alla selvaggia Vitali. Vicino a Stenies, a nord-ovest della Chora, la spiaggia di Gialia è sorvegliata dalla torre Bistis-Mouvelas del Seicento. Completano la lista Agia Marina, Psili Ammos e Agios Petros.
Cosa vedere
Il vero richiamo di Andros sono i sentieri: una rete escursionistica segnalata percorre l'isola tra valli, sorgenti e villaggi abbandonati, ideale per il trekking e la mountain bike. Dalla Chora una strada di campagna sale fino a Mesaria, borgo medievale con la chiesa bizantina di Taxiarchis. Poco oltre, Menites attira con le sue taverne e la chiesa di Panagia i Koumoulos, costruita sulle rovine di un tempio dedicato a Dioniso.
Da sapere
Per scoprire l'interno conviene noleggiare un'auto: i mezzi pubblici raggiungono buona parte dell'isola, ma con frequenze rade. Si arriva in traghetto, perlopiù da Rafina; vedi la pagina traghetti e island hopping. Verde, autentica e poco turistica, Andros è la Cicladi giusta per chi vuole alternare mare e cammino senza la calca.