ItacaNota come la patria di Ulisse, l'isola di Itaca era un’importante centro politico già nell'antichità. Reperti archeologici ritrovati rivelano la presenza di comunità locali a partendo dal 4000 a.C. Nonostante la sua ricca storia ci sono poche testimonianze che possono far luce sulla possibilità della reale esistenza di un palazzo appartenuto a Ulisse, anche se i residenti ovviamente ne sono convinti di questo, e forse hanno anche ragione.
Arrivare a Itaca è un’esperienza unica. Le barche entrano in un bellissimo porto superando le rovine di due fortezze di epoca francese costruite nel 1805, che le fanno da guardia. I primi abitanti hanno scelto di stabilirsi sui colli circostanti, il porto nacque solo in epoca medievale, e Vathy divenne capitale nel XVII secolo. La città di Itaca, VathyLa capitale dell’isola, Itaca città, chiamata anche Vathi, è una località portuale con splendide case dai tetti marroni. Ospita un Museo Archeologico che espone alcuni ritrovamenti micenei, formata da una collezione di oggetti votivi e vasi. Subito accanto, la Biblioteca espone numerose edizioni dell’opera di Omero, inclusa una rara versione giapponese del 1600. Nelle vicinanze troviamo anche il Museo del Folclore, con mostre sullo stile di vita locale. Visitando l’isola di Itaca
A sud dell’isola si trova Perahori, situata a circa 300 metri sul livello del mare, in una pianura fertile dedicata alla produzione dei vini. Da qui un sentiero ripido gira attorno alle pendici del Monte Nerovouno, arrivando al Monastero dei Taxiarchi del XVII secolo, in un meraviglioso contesto naturale.
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